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Pochi lo sanno, ma lavare i tappeti da bagno in lavatrice è un errore da evitare

By Rosina Ferrario , on 9 Gennaio 2026 à 07:30 - 3 minutes to read
scopri perché lavare i tappeti da bagno in lavatrice può danneggiarli e quali sono i metodi corretti per mantenerli puliti e duraturi.

Lavare i tappeti da bagno in lavatrice sembra una comodità, ma nasconde insidie che pochi conoscono. Questi tappetini, una volta impregnati d’acqua, diventano pesi che mettono a dura prova l’elettrodomestico. Scopriremo perché questa abitudine può rivelarsi un rischio e quali alternative adottare per evitare danni seri e spese inutili.

Perché non mettere mai i tappeti da bagno in lavatrice

Un tappetino da bagno bagnato può superare facilmente i 3 kg, mentre il cestello della lavatrice è progettato per carichi ben distribuiti, non per oggetti pesanti e concentrati. Durante la centrifuga, il peso squilibrato fa vibrare la macchina come una banda in festa a Monaco durante l’Oktoberfest. E proprio come una corsa sfrenata può spaccare il legno, queste vibrazioni logorano cuscinetti e asse, causando danni costosi.

Scott Flint, tecnico con oltre trent’anni d’esperienza, racconta di lavatrici rovinate da tappeti troppo pesanti. A 1200 giri al minuto, la forza centrifuga diventa micidiale. Spesso il motore si intasa di fibre, la “staffa del ragno” si rompe e il cestello si piega. Riparazioni possono superare i 500 euro, mica bruscolini!

I segnali di un danno in arrivo

Un rumore metallico durante la centrifuga non è un dettaglio da trascurare. Se la lavatrice “strappa” o vibra in modo anomalo, è già allarme rosso. Anche se alcune macchine continuano a funzionare così, il guasto totale è solo questione di tempo. Chi vuole evitare di restare senza lavatrice per giorni, farebbe bene a prendere precauzioni.

Come proteggere la lavatrice e mantenere il tappeto pulito

Mettere il tappeto in lavanderia industriale è la salvezza quando serve davvero centrifugare. Quelle macchine sono studiate per carichi pesanti e partite impensabili in casa si rivelano invece semplici passeggiate. Se non si vuole spendere, il lavaggio a mano è sempre valido: acqua tiepida e sapone neutro sciolgono sporco e batteri senza maltrattare le fibre.

Una bacinella, una buona spazzola morbida e, per il tocco in più, un po’ di aceto bianco. Basta mezzo bicchiere per rimuovere odori e rivitalizzare i colori come un fresco venticello lacustre alle prime luci del mattino.

Il bicarbonato, alleato per i mesi freddi

Quando fuori è troppo umido, l’asciugatura diventa una sfida. Stendere fuori diventa impossibile e l’ambiente si riempie di umidità. Il bicarbonato sparso sul tappeto, seguito da una buona aspirazione dopo un’ora, assorbe l’umidità residua e elimina odori. Il miglior trucco per chi vuole mantenere morbidezza e freschezza senza correre rischi.

Tappeti da bagno: scegliere materiali amici dell’elettrodomestico

Un altro consiglio è optare per tappeti in microfibra leggera che asciugano in fretta e possono essere lavati a mani, senza centrifuga. Microfibre, legno e bambù sono scelte che rispettano sia la salute del tappeto sia quella della lavatrice. Leggeri, traspiranti, non appesantiscono il cestello.

Un tappeto di questo tipo è come una buona birra bavarese abbinata a una pizza sottile: si sposa perfettamente, senza mai appesantire la serata. In questo caso la serata è la vita domestica, e l’elettrodomestico ringrazia in silenzio.

Cosa fare se il tappeto finisce in lavatrice per errore

Se capita di scordarsi e mettere il tappeto in lavatrice, meglio subito avviare un ciclo a vuoto a 90 °C con acqua e aceto. L’acido naturale pulisce i residui di gomma e combatte i batteri che amano l’umidità. Infine, un panno con alcol alimentare sulle guarnizioni e vaschette elimina sporco e detersivo secco. Un gesto semplice che può salvare l’elettrodomestico.

A 38 anni, sono una geek dichiarata e appassionata. Il mio universo ruota attorno ai fumetti, alle ultime serie TV di culto e a tutto ciò che fa battere forte il cuore della cultura pop. Su questo blog vi apro le porte del mio piccolo ‘regno’ per condividere con voi i miei highlight personali, le mie analisi e la mia vita da collezionista

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