Pochi lo fanno, ma questa regolazione dello scaldabagno evita spese inutili in inverno
La doccia calda in inverno è una coccola irrinunciabile per molti. Ma lo scaldabagno può trasformarsi in un vero salasso energetico se non regolato nel modo giusto. Ecco un trucco poco conosciuto che può alleggerire le bollette senza rinunciare al comfort.
Come una semplice regolazione può ridurre la bolletta dello scaldabagno
La temperatura dello scaldabagno è spesso impostata più alta di quanto serva davvero. Molti credono che il loro apparecchio sia tarato a 50°C, ma magari è settato a 70°C o perfino 80°C! Temperature così elevate consumano energia a palate, senza portare un beneficio reale.
Regolando la temperatura tra 45°C e 55°C si ottiene un buon equilibrio tra risparmio e sicurezza. Sopra i 60°C, oltre al consumo eccessivo, aumenta anche il rischio di ustioni. Mentre sotto i 50°C si rischia la formazione della legionella, un batterio dannoso che si sviluppa tra i 25°C e i 45°C. Insomma, non è solo risparmio, ma anche salute.
Il termostato: il cuore nascosto del risparmio energetico
Nel tempo, il termostato degli scaldabagni può perdere precisione. Così, senza nemmeno accorgersene, si può riscaldare sempre più acqua del necessario. Basta un controllo e una regolazione semplice per evitare sprechi. Alcuni modelli moderni, come quelli Bosch, hanno tastierini elettronici che rendono questa operazione semplicissima!
Inoltre, l’installazione di un sensore di temperatura digitale o analogico aiuta a monitorare il calore dell’acqua in modo puntuale. E anticipa problemi o aggiustamenti, così il risparmio diventa un’abitudine quotidiana senza fatica.
Il costo nascosto dello scaldabagno in casa tua
Quante volte hai controllato lavatrice, frigorifero e lavastoviglie per ridurre la bolletta, ma senza fortuna? La sorpresa sta proprio nello scaldabagno, che rappresenta circa il 12% dei consumi energetici in una famiglia media. Un vero colpevole nascosto!
Per capire come intervenire, bisogna conoscere il suo funzionamento. L’acqua fredda viene riscaldata grazie a una resistenza elettrica e mantenuta calda dal termostato. Così ogni volta che apri un rubinetto caldo, l’acqua viene rimpiazzata da quella fredda che dovrà essere riscaldata nuovamente. Il consumo è quindi continuo, anche quando non ce ne accorgiamo.
Gas o elettrico? Le differenze nel riscaldamento domestico
Le caldaie tradizionali a gas riscaldano un circuito idrico separato, diffondendo il calore nei radiatori o nei pavimenti riscaldati. Questo sistema è generalmente più economico in termini energetici rispetto allo scaldabagno elettrico che riscalda direttamente l’acqua in rete. La scelta giusta dipende da casa tua, ma il consiglio resta sempre uno: controlla e regola la temperatura!
Se il tuo scaldabagno ha un piccolo serbatoio, attenzione a non abbassare troppo la temperatura o rischi di rimanere senza acqua calda quando serve davvero. Ecco perché la regolazione deve essere misurata, non drastica.
A 38 anni, sono una geek dichiarata e appassionata. Il mio universo ruota attorno ai fumetti, alle ultime serie TV di culto e a tutto ciò che fa battere forte il cuore della cultura pop. Su questo blog vi apro le porte del mio piccolo ‘regno’ per condividere con voi i miei highlight personali, le mie analisi e la mia vita da collezionista
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