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Le persone che non rifanno mai il letto possiedono questa qualità rara e ricercata, secondo la psicologia

By Rosina Ferrario , on 13 Gennaio 2026 à 14:30 - 3 minutes to read
scopri la qualità rara e ricercata delle persone che non rifanno mai il letto, secondo la psicologia.

Letto sfatto, caffè al volo e via di corsa. Eppure, dietro quelle pieghe stropicciate, la psicologia scova un tratto di personalità che oggi, nel 2026, le aziende creative si contendono. Chi non rifà mai il letto possiede spesso una creatività divergente difficile da addestrare ma preziosa come l’oro.

Non rifare il letto e personalità creativa: cosa dice la psicologia nel 2026

Ricercatori dell’Università di Helsinki hanno pubblicato a febbraio un report curioso. Su un campione di 3 000 adulti europei, il 58 % di chi dichiarava di lasciare il piumone in disordine mostrava punteggi elevati nei test di pensiero laterale. Gli stessi punteggi che le aziende tech cercano quando progettano un nuovo dispositivo pieghevole.

Secondo la psichiatra statunitense Susan B. Trachman, il cervello di queste persone “sceglie” il disordine mattutino per risparmiare energia decisionale: risorsa che poi investe in idee fuori dagli schemi. Una micro-ribellione contro la routine che diventa carburante per la fantasia.

La qualità rara che accomuna i letti sfatti

Gli psicologi la chiamano autonomia interna. Chi la possiede sente meno il bisogno di approvazione sociale e segue volentieri percorsi personali, a volte tortuosi, ma autentici. Gli stessi individui hanno mostrato livelli di cortisolo mattutino più bassi, segno che il disordine del letto non genera stress, anzi, calma.

Nell’atelier di design milanese “Casa Nebbia” quattro dei cinque progettisti confessano di non tendere mai le lenzuola. Coincidenza? Forse. Ma il loro lampadario di vetro soffiato premiato lo scorso aprile al Salone del Mobile è nato durante un brainstorming proprio attorno a una fotografia di un letto appena lasciato.

Benefici nascosti di un letto ordinato: dopamina e routine

La medaglia ha l’altra faccia, ovvio. Rifare il letto può innescare un piccolo rilascio di dopamina, lo ha confermato anche “The Journal of Neuroscience”. Un gesto di 90 secondi che diventa la prima vittoria della giornata e spinge a inanellare altre abitudini sane, dal budgeting all’allenamento.

Trachman ricorda però che la stessa dopamina può arrivare da un brainstorming ben riuscito. Insomma, ordine e disordine non sono nemici, ma strategie diverse per accendere i circuiti della motivazione.

Come trasformare un gesto quotidiano in un booster di motivazione

L’idea non è scegliere un fronte e combattere. Piuttosto, sperimentare. Una settimana di letto rifatto per chi di solito lo ignora. Una settimana di piumone lasciato libero per chi ama le coperte tirate a lucido. Il confronto rivela quale scenario stimola di più la nostra energia mentale.

Chi arriva a sera col serbatoio vuoto può trovare giovamento nel rituale ordinato. Chi invece sente la mente più viva nel caos controllato continuerà a lasciare le pieghe intatte, senza sensi di colpa. In entrambi i casi, la chiave è la consapevolezza del proprio ritmo interno, non la regola imposta da fuori.

A 38 anni, sono una geek dichiarata e appassionata. Il mio universo ruota attorno ai fumetti, alle ultime serie TV di culto e a tutto ciò che fa battere forte il cuore della cultura pop. Su questo blog vi apro le porte del mio piccolo ‘regno’ per condividere con voi i miei highlight personali, le mie analisi e la mia vita da collezionista

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