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Akira Toriyama conferma: la nuova potenza di Piccolo lo porta finalmente al pari di Sangoku

By Adrien , on 8 Gennaio 2026 à 14:41 - 3 minutes to read
akira toriyama conferma che la nuova potenza di piccolo lo rende finalmente alla pari di sangoku, segnando una svolta epica nella serie.

Ribaltone nell’universo Dragon Ball! Akira Toriyama ha finalmente dichiarato che Piccolo può guardare Goku dritto negli occhi. La notizia è rimbalzata ovunque in poche ore, difficile restare calmi.

Nuova potenza di Piccolo al pari di Goku: conferma di Toriyama

Durante un Q&A pubblicato a fine 2024 il maestro ha confessato di essere “felice che Piccolo abbia raggiunto una forza di combattimento equivalente a Goku”. Solo otto parole, eppure un colpo di scena clamoroso. La gerarchia fissata dal primo Super Saiyan si spezza, e i forum impazziscono.

Toyotarō ha mostrato poche settimane dopo una copertina dove Piccolo Orange sta in linea con Goku Ultra Istinto e Vegeta Ultra Ego. Un’immagine che vale più di mille power level, non trovate?

Origine della trasformazione Orange Piccolo

Tutto parte da Dragon Ball Super: Super Hero. Piccolo chiede a Shenron di liberare il suo potenziale, ottenendo la celebre carnagione arancio, muscoli che scoppiano, ki a valanga. Guru aveva già acceso quella scintilla sugli altari di Namek, ora il fuoco esplode.

Il film mostra il primo Namecciano a sfoggiare una trasformazione visiva degna delle forme divine Saiyan. Nel duello con Cell Max regge i pugni più pesanti, mentre Gohan carica lo sparo finale: senza quella resistenza la terra sarebbe cenere.

E gli spettatori al cinema nel 2025 hanno urlato più forte dei doppiatori, parola dei responsabili Toei.

Impatto su Dragon Ball Super dopo il 2025

Con cinque colonne al top — Goku, Vegeta, Broly, Gohan Beast e Piccolo Orange — lo schema “uno contro tutti” va in pensione. Gli episodi speciali trasmessi su Fuji TV nel 2026 mostrano scontri incrociati, combo, trappole tattiche. Piccolo forma coppia con Vegeta contro un criminale che assorbe ki divino, e la chimica funziona.

Gli autori insistono su dialoghi veloci, niente attese infinite per la carica dell’onda energetica. Risultato? I picchi di share tornano ai livelli della saga Cell, un dato che nessuno aveva previsto.

Strategia narrativa e calibratura del potere

Toyotarō ha confessato su X che bilanciare cinque titani è come suonare il jazz, improvvisi o stoni. Ogni episodio distribuisce spotlight diversi: un giorno è Goku a salvare la baracca, quello dopo Piccolo detona un Makankosappo più grande di un asteroide.

Questo ritmo evita lo stallo da “scala gerarchica”. I fan più anziani ritrovano la suspense dei tornei Tenkaichi, i nuovi scoprono che l’astuzia conta quanto il ki. Fine delle comparse che fanno da tappezzeria, e Krilin ringrazia.

Curioso come la musica orchestrale in sottofondo salga di volume proprio quando l’aura arancio riempie lo schermo. Coincidenza? Probabilmente no.

Cosa cambia per la squadra dei Guerrieri Z

Il vecchio maestro namecciano era già l’allenatore perfetto per Gohan. Ora diventa anche il compagno che può addestrare i nuovi reclutati alle porte del 2030. Le scuole di arti marziali terrestri raddoppiano le iscrizioni citando la “via di Piccolo” nei volantini.

Perfino Bulma, intervistata in-universe nel magazine Jump Chronicles, ammette di aver dovuto potenziare le tute gravitazionali per reggere la sua nuova output. Chi l’avrebbe mai detto nel 1988, quando lo davano per villain di passaggio?

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